Ciclisti Rose e Aperitivo

Oggi mi concentrerò su 3 categorie che ritengo essere particolarmente una piaga a Milano:

CIclisti

I ciclisti educati che rispettano il codice della strada sono una ristrettissima minoranza. La stragrande maggioranza dei ciclisti, che mina continuamente l’incolumità dei pedoni, è composta da:

1) Facce di cazzo abbigliati come nella city londinese che viaggiano al buio, senza fari, in contromano su bici nera con freno a bacchetta e cestino in vimini.

2) Signore anziane rincoglionite che pedalano, a testa bassa e senza guardare, sul marciapiede e attraversano, rigorosamente in sella e sempre senza guardare, sulle strisce pedonali invitando con brevi drin il pedone di turno a spostarsi.

3) Cinesi che redarguiti sul fatto che in bici sul marciapiede non ci si va, ti fanno la lezioncina e ti rispondono: Tu non sapele qui a Milano tutte bici va su malciapiede.

Al cinese ricordo che Milano è in Italia, agli altri due:…..VaffanCina!

Venditori di Rose

In 10 minuti 20 tentativi di estorsione: Ho bambini, tu mangia, ho fame, dai soldi…..

Le rose le odio e ho smesso di fumare. Non mi serve alcun prodotto venduto dagli ubiqui ambulanti ma ne sono vittima e non sono libero di sostare sotto casa mia senza essere avvicinato a ritmi che nemmeno Monica Bellucci che decidesse di darla gratis avrebbe idea.

Inutile dire che la colpa non è dei poveri ambulanti ma di uno Stato (scusate la maiuscola…al momento è inappropriata) che consente l’accesso indiscriminato sul suo territorio ad emigranti cui non potrà mai garantire una vita dignitosa, non potendola, in primis, garantire ai suoi cittadini. Vergogna

Gli amici dell’ aperitivo

Bicchieri di vino che hanno una durata pari a quella del lecca lecca che mai si consuma di Willy Wonka, Spritz che conosceranno i tuoi nipoti per via della loro longevità e miriadi di piattini ripieni di torri di babele di cibo spazzatura ( che ricorda la merda anche nell’ odore ) che hanno, invece, una durata che manco il più inguaiato degli eiaculatori precoci. Orrore!Orrore!Orrore!

Che la mia Crociata abbia inizio!

Il Misantropo

Parola di Roberto Carlino

Sogni o solide realtà?
Le ultime non le conosco minimamente ed è una vita che mi faccio bastare i sogni.
Nel mio immaginario, in ogni caso, le solide realtà hanno un che di deprimente…perché mai, quindi, rinunciare ai sogni, che ti rendono vivo, per acquistare le solide realtà di Roberto Carlino?
Forse perché inseguire un sogno costa molto più di quanto costino l’acquisizione ed il mantenimento di una solida realtà e forse anche perché il sognatore è solo con lo sguardo rivolto verso il cielo e i piedi nelle sabbie mobili: situazione ben più scomoda di quella di coloro che poggiano i piedi sulle solide fondamenta delle solide realtà, coccolati da una percezione del futuro meramente temporale.
Io scelgo il rischio, il sogno: mi tuffo nel fiume, mi faccio portare dal flusso e attendo il ramo da afferrare con forza, se e quando arriverà…la barca la lascio a Roberto Carlino.
Il Misantropo

Now Boarding

Nella vita di ogni frequent flyer accade, prima o poi, questo evento:
Arrivi al controllo sicurezza e gli addetti, che hai visto migliaia di volte e che si sono sempre rivolti a te in maniera professionale ma del tutto impersonale, ti salutano ricordando il tuo cognome e ti chiedono come va.
Tale accadimento può apparire come un semplice scambio di cordialità e potrebbe passare inosservato agli occhi dei meno attenti ma, in realtà, la sua valenza é molto alta.
É il momento in cui si riacquisisce la propria identità e si passa dallo status di semplice passeggero a quello di persona.
Il raggiungimento di tale risultato é, vista la mole dei transiti, abbastanza complesso ma, in compenso è molto gratificante.
Mi spiego meglio:
L’aeroporto, per la sua natura di “non luogo”, freddo e impersonale, mal si presta alla comunicazione tra coloro che lo vivono quotidianamente – perché ci lavorano – e coloro che lo frequentano in quanto viaggiatori.
Il tutto è reso ancora più difficile dai turni del personale che, riducono consistentemente la probabilitá – anche per chi viaggia 3 volte a settimana – di incontrare le stesse persone.
Il viaggiatore, tuttavia, riconosce perfettamente tutto il personale ( che ha visto decine di volte), ne conosce il ruolo, a volte il nome ma non é, a sua volta, riconosciuto.
Tale situazione genera un gap tra l’essere e l’apparire, che si sintetizza con: “Ma io sto tutti i giorni qua, come é possibile che sembra sempre che questo mi vede per la prima volta?”.
Ebbene, il momento del riconoscimento colma questo gap, riconciliando essere e apparire all’insegna della prioritá dei rapporti umani che prescindono i ruoli e questo riconoscimento , per me, vale molto di piú di una “Freccia Alata per sempre”.
Il Misantropo

Odio il Natale

Odio il Natale perché odio scambiare auguri con persone delle quali non me ne fotte

Odio il Natale perché odio il Panettone, con o senza uvetta

Odio il Natale perché odio lo scambio di regali inutili al solo scopo di adempiere a non si sa quale obbligo

Odio il Natale perché odio i giochini di Natale : serate in cui una serie di cesse fortunate al gioco si prendono la rivincita su tutti vincendo tutti i premi in palio al Mercante in Fiera e lasciando a te, con la carta del Lattante, il premio beffa

Odio il Natale perché odio l’ubiquo tripudio di colori barocchi: Rosso, Oro, Verde Scuro

Odio il Natale perché odio la neve artificiale con la quale si scrive “Buon Natale” sulle finestre delle case illuminate da fioche lampadine a risparmio energetico

Odio il Natale perché odio la domanda: “Cosa fai a Natale?”

Odio il Natale perché Babbo Natale e la sua meritocrazia mi hanno rotto i coglioni

Odio il Natale perché prima di Natale c’è la sensazione che il mondo debba finire e tutti sono pervasi dall’inutile fretta di fare non si sa che cosa

Odio il Natale perché odio la frase: “Poi dopo Natale si vede”

Odio il Natale perché odio gli struffoli, i roccocò e i mostaccioli

Odio il Natale perché odio la noiosissima cena della vigilia

Odio il Natale perché odio l’ancor più noioso pranzo di Natale

Odio il Natale perché odio vedere e sentire gente che è stressata perché deve comprare i regali di Natale

Odio il Natale perché odio ricevere telefonate di gente che mi chiede un consiglio su cosa regalare a chi

Odio il Natale perché sono consumista quando cazzo mi pare e non a Natale

Odio il Natale perché odio i padri che si travestono da Babbo Natale per compiacere bambini dementi che non riconoscono il padre dietro un cappello e una barba finta di scadente qualità

Odio il Natale perché odio le vacanze di Natale in montagna

Odio il Natale perché odio le vacanze di Natale al mare

Odio il Natale perché odio dover spiegare perché odio il Natale

Odio il Natale perché odio la felicità a comando

 

Il Misantropo

 

 

Le stagioni secondo Facebook

Con il sospirato arrivo dei primi freddi arrivano, su Facebook, le solite ondate di commenti di stupore, di impreparazione al cambio climatico e di lamentela per l’estate che è finita.
La ciclicità di questo tipo di commenti, che ad ogni stagione toccano temi specifici, mi spinge a compilare un piccolo elenco delle esternazioni peculiari di ogni mese, di 15 giorni in 15 giorni, a partire da Ottobre.

Ottobre

1- 15 : Con un sole così, come non amare questa città! – Che caldo!!! non vedo l’ora che arrivi l’inverno per sfoggiare il nuovo guardaroba!
16-31 : Piove da stamattina: Uffa! – La città è allagata, vergogna Sindaco – Mi sto ghiacciando, fa freddissimo e non vedo l’ora che arrivi l’estate – La Juve ruba le partite – il Napoli quest’anno vince lo scudetto – Cambio di stagione! – Che si fa per il ponte dei morti?

Novembre

1-15 : Splendido ponte a Berlino – London Calling – Paris Je T’aime – W Il torrone dei morti! – Il torrone dei morti mi è rimasto sullo stomaco – La Juve continua a rubare le partite – Odio il lunedì…poi con questa pioggia!
16-30: Sono le 4 di pomeriggio ed è giá notte: Depression! – Cenetta romantica con il mio amore: priceless! – Odio il lunedi…piove da 1 mese! – Voglia di mare!

Dicembre

1-15: Roccaraso sto arrivando: Salsiccia e Scamorza come se piovesse! – Hanno aperto gli impianti? – Piumone, caminetto e tante coccole…W l’inverno! – A Roma nevica, ecco il tetto di fronte casa mia – A Milano nevica, ecco il tetto di fronte casa mia – Che palle questo shopping per i regali di Natale! – Voglia di neve
16-31: Che ne dite di una bella rimpatriata visto che siamo tutti a Napoli per Natale – Shopping time – Buon Natale a tutti! – Odio i giochini di Natale – Tutti a S.Pasquallido – Sent from my new Iphone – Capodanno a New York – Capodanno a Berlino – Capodanno a Londra – Capodanno a Roccaraso – Prima sciata dell’anno, neve perfetta: Priceless!

Gennaio

1-15: Da domani dieta!!! – La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte – Quest’anno niente carbone per me! -Brr… Che Freddo! – I negozi mettono in saldo solo schifezze – Adoro queste scarpe! – Weekend a Roccaraso – Sará il freddo ma oggi il mio iphone da i numeri – Piumone Time! – Questo freddo non si sopporta più!!! – London Calling – Per info tavoli e omaggi donna msg in privato.
16-31: Odio il lunedi…dopo 30 snooze mi sono riaddormentato e ho dovuto fare una corsa mostruosa per non arrivare tardi in Tribunale – Sharm El Sheik – W la settimana bianca – Grappino time – I giorni della Merla!!!

Febbraio

1-15: Ma quest’anno è bisestile? – Amore sai sempre come stupirmi – Il Massacro di S.Valentino – Brr!
16-28: Settimana bianca di Carnevale – Con quei costumi spaccavamo – Party di Carnevale alla Mela – Perchè Sanremo è Sanremo

Marzo

1-15: Perchè Sanremo è Sanremo – Buona festa della donna – Non serve la festa della donna in un paese civile – Berlusconi Vergogna – Voterò per Renzi – Influenza ti odio!
16-31: Votare è un diritto – Votare è un dovere – Benvenuta Primavera – Marzo pazzerello – Sei il Papà migliore del mondo – Buona Pasqua – Nell’uovo ho trovato un cuollo di cazzo – Neve primaverile e sole: Priceless!!

Aprile

1-15: Pesce d’Aprile – Pioggerellina d’Aprile – Allergia mi stai uccidendo – Voglia di mare – London Calling – Berlin Calling – Amo Barcellona – Amiche mie vi amo!!! – America’s Cup – America’ s Cup fasulla , solo tamarri per strada
16-30: Ci siamo quasi – W la festa della Liberazione – Oggi non ho niente da festeggiare…a morte i compagni – W l’Italia

Maggio

1-15: Buon I Maggio – Oggi io lavoro e non ho niente da festeggiare – Concerto del I Maggio – Sei la mamma migliore del mondo – Che caldo!!! – Cambio di stagione – Per info tavoli e prenotazioni msg in privato
15-31: Ischia Time – Capri Time – Sorrento Time – Sono rossa come un peperone – London Calling – Paris Je T’aime – Lavorare con questo caldo non è possibile – Granita Time

Giugno

1-15: Si soffoca!!! ma due gocce d’acqua no?? – W la Repubblica – Garibaldi si doveva stare a casa sua – Ischia Time – Capri Time – Anema e Core!!!! – Luna Caprese- Odio il Lunedi…Ho fatto 2 metri e giá sono zuppa di sudore – Juve hai rubato un altro scudetto – Le tre stelle me le metto sulla mutanda
15-30: Questa estate è decisa: Thailandia!!!!!! – 40 gradi all’ombra – Capri Time – Ischia Time – Negombo – Odio gli aliscafi – 30 piani a piedi in Tribunale con questo caldo – Il mio cane boccheggia – Invasione Blatte – Devo perdere 3 chili – Benvenuta estate

Luglio

1-15: Questa estate è decisa: Messico!!!!!! – Voglio l’inverno!!!!! – Esaurimento Top voglio le ferie – Blatta Time – La disinfestazione si fa a Settembre – Berlusconi Vergogna – Minetti a casa – Relaxing in the Sun
15-31: Non Capisco perchè ma sembra che ad agosto debba finire il mondo….stress!!! – Capri Time – Ischia Time – London Calling – -10-9-8-7-6-5-4-3-2-1 Ferie!!!!!

Agosto

1-15: Siamo al primo di Agosto e lavoro ancora!!! – Salerno – Reggio Calabria – Finalmente! – Mojito Time – Buon Ferragosto – Fuochi a mare – Sagra di qualcosa – Amore sei tutto rosso- Si boccheggia
16-31: L’estate sta finendo – Lavatrici a Go go – Lavatrici – Lavatrici – Ischia Time – Capri Time – Per info e prenotazione tavoli msg in privato

Settembre

1-15 : Depressione da rientro!!! – Lavatrici – Questo caldo ha rotto i coglioni – I miss Mexico – I miss Thailand – I miss London – I miss my friends – il ricordo di me e te sotto quella luna…brividi.
16-30: San Gennaro facci il miracolo – Quest’anno il Napoli vince il campionato – London Calling – Berlin Calling – Paris Je T’aime – Voglia di neve – Piove da 2 ore… uffa!!!!

In sintesi:

Penso sia venuto il momento di disattivare l’account… fatelo anche voi e se vi dovesse mancare, consultate questo promemoria…è la stessa cosa.

Il Misantropo

Indovina chi viene a cena

Metti un tranquillo sabato sera a cena fuori, metti un ristorante nel centro della provincialissima capitale della rivoluzione arancione ( o forse marrone ) e, semplicemente gettando un occhio ai tavoli vicini, avrai un quadro desolante dell’odierna società.

Tavolo 1
Giovane notaio nerd con annessa chierica, che ha dovuto attendere la vincita del concorso per sperimentare le gioie dell’accoppiamento, in compagnia di ragazza molto carina, educata sin dalla nascita all’accalappiamento di notaio da mamma frustrata e calcolatrice.
Mano nella mano a manetta, sguardi languidi, vocine e vomito per me.

Tavolo 2
Coppia di ricchi francesi stronzi che giungono al ristorante su indicazione di una guida che indica specialità inesistenti nel menù.
Personale in tilt e spocchia insostenibile dei francofoni: la prossima volta che andrò a Parigi pretenderò di ordinare in napoletano un ripieno ricotta e cicoli.

Tavolo 3
Gruppo di amici che discute di precedenti mangiate, di calcio e che sparla su soggetti assenti.
Conosco alcuni destinatari delle invettive e, a sfregio, mi premurerò di erudirli.

La prossima volta mangio a casa che è sicuramente meglio per il mio fegato.

Il Misantropo

Milano da bere

Correvano gli anni ’80 e la pubblicità dell’amaro Ramazzotti trasmetteva all’Italia un’immagine di Milano chic, internazionale e in perenne movimento.
Ai miei occhi di bambino tutto ciò non faceva alcun effetto ma, inspiegabilmente mi sono ritrovato vittima di un condizionamento a livello di subconscio e adesso mi ritrovo a vivere a Milano, probabilmente mosso proprio da quelle immagini che il mio cervello aveva assorbito.
Cosa rimane oggi della Milano da bere?
Utilizzerò le immagini dello spot dell’87 in sequenza per fare i dovuti paragoni tra la Milano degli anni ’80 e quella di oggi.

Questo è il link dello spot su Youtube.

Visto?

Cominciamo

Scena 1: Apertura con Milano avvolta dalla nebbia

La nebbia  in centro a Milano non c’è più! in 5 anni non l’ho mai vista. In compenso l’inquinamento da polveri sottili ci regala un avvolgente e rassicurante odore di sterco nell’aria.

Scena 2: Ragazzo del Bar che fa consegne in giro

Da buon napoletano, abituato alla figura ubiqua del “guaglione” del bar non ho potuto fare a meno di restare stupito dal fatto che i bar a Milano non effettuano (più?) servizio a domicilio.

Scena 3: Coppia sorridente che fa jogging in tutone multicolor

Ecco, questa è una cosa che è sopravvissuta. Tolte le tutone multicolor che, per fortuna, non esistono più se non negli ambienti gay più all’avanguardia, la città, alle prime ore del mattino e alla sera è invasa da 40-50 enni che hanno scoperto la droga del nuovo millennio: l’allenamento per la maratona. I risultati variano, ciò che è sicuro è l’incremento di visite ai vari reparti di cardiologia e ortopedia degli ospedali cittadini.

Scena 4: Vigili (Ghisa) al bar che bevono Amaro Ramazzotti in servizio

Tralascio ogni commento sul fatto che negli anni ’80 i vigli si facessero ad amaro a prima mattina e proseguo dicendo che, putroppo, i vigili urbani non ci sono più. Ora c’è la Polizia Locale, che si aggira per le strade, sfoggiando un bel fiore delle alpi sulla vettura, con atteggiamento a metà tra Serpico e Ispettore Callaghan. Addio alla poesia del caschetto bianco!

Scena 5: Signora dai capelli rossi con fascia in testa che sale dalle scale mobili della metropolitana leggendo il Sole 24 Ore.

Questa è la scena più surreale dello spot che ammicca allo yuppismo degli anni ’80. A Milano gli Yuppies non ci sono più. Sono stati, però, sostituiti da 2 nuove categorie che vanno per la maggiore: i rimborsetti e i passacarte dei grandi studi legali. 2 categorie che, su piani diversi, mettono il business al primo posto perchè in realtà privi di autonoma identità.

Scena 6: Business woman che sale in taxi

La scena si collega a quella precedente ma vuole trasmettere il seguente messaggio: le donne qui a Milano, a differenza del resto dell’ Italia, sono emancipate, fanno le dirigenti di azienda, sono superimpegnate, vanno di corsa e prendono il taxi al volo per volare da un appuntamento all’altro. Oggi la maggior parte delle donne a Milano, soprattutto le più chic, si muove in bicicletta…e come si muove: marciapiedi, strisce pedonali, contromano o al centro della strada. Più la bici è un rottame più fa chic. Decisamente meglio gli anni ’80.

Scena 7: Ragazzo del bar che porta da bere a  modelle sorridenti che se lo sbaciucchiano

Fantascienza ai giorni nostri: Le modelle (quelle vere, non le escort che si spacciano per tali) hanno mediamente 16 anni, vengono dall’est, sono anoressiche, depresse e non si mangiano un’emozione manco a pagamento…figuriamoci i baci al ragazzo del bar (che tra l’altro, come detto prima, è una figura ormai inesistente).

Scene 8 e 9: Coppia che cena al ristorante chic, sorridendo e chiacchierando e coppia che si bacia nella notte in mezzo alla strada

La coppia che cena, sorride e ammicca mentre il sommelier, con tanto di tastevin, decanta le doti del vino scelto è un’immagine che vuole trasmettere allo spettatore il benessere e la ricchezza tipici della coppia benestante media milanese. L’immagine della coppia in abito da sera che si bacia in mezzo alla strada vuole far presente che Milano è si una città business oriented ma ciò non esclude che si possano consumare grandi amori e grandi passioni.  Non so perchè ma i paragoni odierni che mi saltano in mente riguardano, rispettivamente, un ottuagenario industriale milanese (forse è lo stesso della pubblicità 30 anni e 5 mogli dopo) seduto al ristorante con un’escort di vent’anni a destra e una a sinistra che sbaciucchia a turno e la coppia che si bacia al centro della strada coperta da insulti e, soprattutto, lezioni di vita da automobilisti isterici che devono sprintare, tassisti e tranvieri. Decisamente più coloriti i tempi moderni

Scena finale: Bottiglione di Amaro Ramazzotti che si erige e supera il Duomo per altezza.

Si, gli industriali megalomani ci sono ancora ma a causa dell’inasprimento dei controlli fiscali praticano l’understatement.

La Milano da bere, quindi, non c’è più ma è comunque oro colato rispetto alla Napoli del Lungomare liberato (ma infestato), delle piste ciclabili virtuali e del facciamoci una coca cola a metà e una pizzetta da Moccia.

Grazie, quindi, al Commedator Ramazzotti per avermi condizionato e fatto venire qui.

Il Misantropo

Perché non compro l’Iphone 5

Non compro l’iphone 5 perché non mi piace la Apple degli Ingegneri
Non compro l’iphone 5 perché Tim Cook é piú sfigato di Steve Jobs
Non compro l’iphone 5 perché tutti lo vogliono e fanno le rate sulla pensione della nonna
Non compro l’iphone 5 perché tutti sono grandi esperti di iphone
Non compro l’iphone 5 perché cm di lunghezza in piú o in meno non fa grande differenza
Non compro l’iphone 5 perché é alla moda
Non compro l’iphone 5 perché é cafone essere alla moda
Non compro l’iphone 5 perché cosí non devo aiutare nessun incapace a configurarlo
Non compro l’iphone 5 perché costa 1000 euro cioé 2 milioni delle vecchie lire
Non compro l’iphone 5 perché i mariuoli lo scipperanno a manetta
Non compro l’iphone 5 perché Apple non consente ancora le app porno
Non compro l’iphone 5 perché odio l’annuale tran tran di domande: lo prendi o non lo prendi?
Non compro l’iphone 5 perché fra 2 anni esce l’iphone 6
Non compro l’iphone 5 perché é una finta innovazione
Non compro l’iphone 5 perché avere il modello vecchio fa piú chic
Non compro l’iphone 5 perché talvolta soffro di emorroidi
Non compro l’iphone 5 perché non voglio navigare piú veloce
Non compro l’iphone 5 perché non cedo al marketing
Non compro l’iphone 5 perché non fa business
Non compro l’iphone 5 perché é fuori policy
Non compro l’iphone 5 perché é roba da ragazzi
Non compro l’iphone 5 perché non do la carta di credito su internet
Non compro l’iphone 5 perché all’iphone preferisco lo smartphone
Non compro l’iphone 5 perché le mie custodie non sono compatibili
Non compro l’iphone 5 perché anche la pellicola salvaschermo non lo é
Non compro l’iphone 5 perché addirittura il caricabatterie é diverso
Non compro l’iphone 5 perché non mi trovo
Non compro l’iphone 5 perché preferisco un vecchio Nokia 3310
Non compro l’iphone 5 perché a me tanto il telefono serve solo per telefonare
Non compro l’iphone 5 perché con internet arrivano 2000 euro di bolletta
Non compro l’iphone 5 perché poi i bambini ci vogliono giocare e lo rompono
Non compro l’iphone 5 perché non tengo una lira
Non compro l’iphone 5 perché la Apple sfrutta i lavoratori cinesi
Non compro l’iphone 5 perché se cade a terra si rompe
Non compro l’iphone 5 perché non ha l’NFC
Non compro l’iphone 5 perché dopo Steve Jobs la Apple é finita
Non compro l’iphone 5 perché tanto ho giá l’ipad
Non compro l’iphone 5 perché ho il tunnel carpale
Non compro l’iphone 5 perché sono monco e non lo posso usare e Siri non funziona
Non compro l’iphone 5 perché non posso mandare le suonerie col bluetooth
Non compro l’iphone 5 perché se lo sblocco perdo la garanzia
Non compro l’iphone 5 perché la signorina della TIM mi ha detto che lo vende solo col contratto
Non compro l’iphone 5 perché la signorina della Vodafone li ha finiti
Non compro l’iphone 5 perché la signorina della 3 me lo sconsiglia
Non compro l’iphone 5 perché mio padre non me lo compra
Non compro l’iphone 5 perché i Nokia sono i migliori
Non compro l’iphone 5 perché non lo so usare
Non compro l’iphone 5 perché non mi serve
Non compro l’iphone 5 perché col 4s faccio tutto
Non compro l’iphone 5 perché poi mia moglie lo vuole pure lei
Non compro l’iphone 5 perché devo pagare le rate del mutuo
Non compro l’iphone 5 perché ce l’ha uno che mi sta sulle palle
Non compro l’iphone 5 perché dove abito non prende il 3g
Non compro l’iphone 5 perché in Italia ancora non c’é l’LTE
Non compro l’iphone 5 perché aspetto il 5s
Non compro l’iphone 5 perché ho troppa musica e 64gb sono pochi
Non compro l’iphone 5 perché ci metto troppo ad abituarmi
Non compro l’iphone 5 perché sono Testimone di Geova
Non compro l’iphone 5 perché spendere 1000 euro all’anno di Iphone é immorale
Non compro l’iphone 5 perché preferisco il Galaxy S3
Non compro l’iphone 5 perché non posso far vedere
Non compro l’iphone 5 perché mi cade sempre tutto a terra e….figurati
Non compro l’iphone 5 perché non mi piacciono i telefoni troppo grandi
Non compro l’iphone 5 perché non voglio far sapere i fatti miei
Non compro l’iphone 5 perché la batteria dura poco
Non compro l’iphone 5 perché non posso installarci ció che voglio
Non compro l’iphone 5 perché é un ricatto
Non compro l’iphone 5 perché non si trova
Non compro l’iphone 5 perché io solo roba open source
Non compro l’iphone 5 perché non ne capisco niente di tecnologia
Non compro l’iphone 5 perché é un mammone…
Hanno tutti ragione

Il Misantropo

Nopping: il nuovo shopping

Mi sono dato ad una nuova attività: il Nopping.
Sono un compratore compulsivo e nel corso degli anni ho accumulato oggetti di ogni genere, poi mai utilizzati, acquistati sotto il controllo mentale del demone dello shopping.
Ho scoperto, peró, spero non troppo tardi, che l’orgasmo da shopping compulsivo puó essere ottenuto anche senza comprare.
Ecco come:
1) Entrate in un negozio, preferibilmente un Megastore, e cominciate a fare la solita incetta delle merci più svariate.
2) Non recatevi alle casse ma trattenetevi il più possibile nel negozio tenendo tra le mani i vostri acquisti.
3) Ecco ora il punto nodale: utilizzate l’applicazione di Amazon con il vostro telefono per scansionare i codici a barre dei prodotti che avete scelto. Vi accorgerete che il loro prezzo è sensibilmente più alto in negozio che online. Salvate i prodotti nella wishlist di Amazon per acquistarli in seguito.
4) Confortati dal punto 3) ed essendo ormai al di fuori dell’operatività temporale del demone dell’acquisto compulsivo, lasciate i prodotti che avete in mano sugli scaffali…sarà facilissimo farlo.
5) Uscite dal negozio e riaprite l’applicazione di Amazon. Vi accorgerete che non ve ne frega più niente di acquistare subito i prodotti. A seconda dell’umore, teneteli in wishlist o cancellate la wishlist.
Avrete appena fatto Nopping per la prima volta: avrete la sensazione di avere acquistato e di avere risparmiato: il tutto senza acquistare.
Buon divertimento

Il Misantropo